Proprietà del bergamotto

BERGAMOTTO Fascia_PROPRIETA

Nella nostra bottega alimentare le proprietà del bergamotto le conosciamo bene: da questo amore nasce la selezione dei tanti prodotti alimentari a base di questo particolare e inebriante frutto e le tipicità alimentari della Calabria Ionica.

Proprio per questo nostro amore vi portiamo alla scoperta del bergamotto e delle sue caratteristiche benefiche e proprietà.

Il Citrus x Bergamia (nome in latino de bergamotto), è un agrume del genere citrus con una misura piuttosto simile all’arancia ma con una buccia più fine, un po’ più vicina a quella del pompelmo.

Il frutto viene raccolto tra novembre e marzo ed ha una colorazione che va dal verde, quando il frutto viene raccolto per la produzione del tanto amato olio essenziale impiegato in profumeria, al giallo, fase di piena maturazione del frutto.


LA PIANTA

Gli agrumi sono senza ombra di dubbio tra i prodotti agricoli più apprezzati e che allo stesso tempo simboleggiano l’Italia nel mondo. Mentre arance e limoni vengono utilizzati quotidianamente sulle nostre tavole, ci scordiamo talvolta del loro “parente“ di cui l’Italia detiene il primato assoluto di produzione: il bergamotto. Anche se non siamo abituati a consumarlo come frutto da tavola, ogni giorno inconsapevolmente assaporiamo o inaliamo il suo aroma all’interno di centinaia di preparati sia per uso alimentare sia sotto forma di profumi.

Il suo nome botanico è Citrus bergamia, appartiene alla famiglia delle Rutaceae, la famiglia degli agrumi. Ha trovato il suo abitat ideale in Italia, dove viene coltivato con successo da anni in provincia di Reggio Calabria, su una sottile striscia di terra lunga un centinaio di chilometri, bagnata dal mar Ionio, situata tra Villa San Giovanni e Gioiosa Ionica.

Botanicamente la pianta del bergamotto sembra essere un incrocio naturale tra il limone e l’arancio amaro, l’albero cresce fino ad un’altezza di 4 metri ed i frutti si raccolgono da Novembre a Marzo. Ogni frutto di bergamotto pesa mediamente 1 hg, il colore del frutto è il giallo-verde, molto simile al limone maturo ed il pregiato olio essenziale si prepara per spremitura a freddo delle bucce. Occorrono ben 2.000 frutti maturi per ottenerne un solo litro.


BERGAMOTTO E SALUTE

Per combattere il colesterolo è essenziale condurre un’alimentazione corretta e attenta, che sia troppo incentrata sul consumo di cibi contenenti molti grassi. Il regime alimentare portato avanti è fondamentale, tuttavia non possiamo dimenticare che ci sono delle piccole strategie che si possono rivelare piuttosto utili per il nostro benessere. Il tutto sta nel saper usufruire nel modo migliore dei rimedi naturali a nostra disposizione e, contro il colesterolo, può essere un valido aiuto il succo di bergamotto.

La conferma ci viene da uno studio di recente condotto presso l’Università della Calabria. I ricercatori sono riusciti ad individuare un componente del succo di bergamotto, il quale sarebbe capace di inibire la produzione di colesterolo nel nostro organismo.

In questo modo vengono meno gli effetti dell’aterosclerosi, la formazione di placche sulla pareti delle arterie, con la conseguente ostruzione dei vasi sanguigni.

Il bergamotto, nella sua versione anche sotto forma di olio essenziale, ha molte proprietà benefiche. Possiede infatti soprattutto un potere antisettico, antibatterico e disinfettante.

Adesso quest’altra scoperta sulle sue proprietà curative aggiunge un tassello in più alle nostre conoscenze su questo rimedio naturale da utilizzare a vantaggio del nostro benessere.

E non è finita qui! Un recentissimo studio, ha messo in evidenza effetti antitumorali del bergamotto dimostrando che il succo del così detto oro verde, permette di ridurre in modo significativo, il tasso di crescita di diverse linee cellulari tumorali.

Il padre della medicina, Ippocrate, con l'aforisma " Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo " aveva, sin dall'antichità, evidenziato il rapporto tra alimentazione e benessere dell'individuo. Il termine "Nutraceutico" fu coniato negli anni ‘80 dal Dott. Stephen L. De Felice, fondatore della FIM ( Foundation for Innovation in Medicine ), ad indicare un alimento" o parte di alimento che fornisce benefici medici o salutari, inclusa la prevenzione o il trattamento
della malattia. Negli anni a seguire si è visto che dall'addizione di alcune sostanze salutari presenti negli alimenti si possono ottenere effetti positivi sulla salute dell'individuo, come gli Omega 3 nel latte o le vitamine nei fiocchi di cereali. In tal modo alle virtù di questi alimenti si sommano quelle degli acidi grassi polinsaturi, ottenendo così dei nutraceutici o alimenti funzionali ricchi di molecole salutari.
Tra i vari fitoterapici ad azione antiossidante utilizzati attualmente per la prevenzione e il trattamento di varie patologie metaboliche trova posto il bergamotto ( Citrus bergamia ) che è
una pianta endemica della Calabria, il cui succo presenta un'alta concentrazione di flavonoidi che possiedono proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e vasoprotettive, nonché ipolipemizzanti ed ipoglicemizzanti. In particolare, alcuni di essi agirebbero sulla sintesi intraepatica dei trigliceridi, inibendola, e sulla risposta intracellulare all'insulina, migliorandone il segnale. Molta attenzione si è posta all'utilizzo del bergamotto come nutraceutico da impiegare nel trattamento dell'ipercolesterolemia lieve ed in caso di intolleranza alle statine, così come in associati stati di disglicemia.
Per quanto riguarda gli effetti sull'assetto lipidico, i derivati di due flavonoidi contenuti nel succo di bergamotto, esperetina e naringenina, possedendo una struttura simile al substrato dell'enzima HMG-CoA reduttasi epatica, lo inibiscono comportandosi come delle statine; anche il derivato glicosidico della naringenina, la naringina, inibisce tale enzima. Ne deriva che il succo di bergamotto riduce i livelli di colesterolo totale. Inoltre, studi in vitro suggeriscono che
la naringenina e l'esperetina riducono l'attività dell'enzima acil CoA: colesterolo aciltransferasi (ACAT), inibendo l'assemblamento delle lipoproteine.
Si hanno pure effetti sui trigliceridi sierici in quanto la esperetina riduce l'attività di un enzima chiave nella sintesi epatica dei trigliceridi, la fosfatidico fosfoidrolasi (PAP).
Un'altra proprietà da tenere in considerazione del succo di bergamotto è la sua attività ipoglicemizzante. In particolare, la naringenina, come altri polifenoli, incrementa l'attività dell'AMP chinasi (AMPK) e l' uptake di glucosio nel muscolo e a livello epatico, il che si
traduce in un miglioramento della sensibilità all'insulina e della tolleranza glicidica.
Per quanto riguarda l'azione sull'endotelio, i flavonoidi contenuti nel bergamotto, incrementando l'attività di alcuni enzimi ad azione antiossidante, limitano la produzione di radicali liberi
dell'ossigeno nella parete vasale e insieme ad una ben nota proprietà antiinfiammatoria, migliorano la produzione endoteliale di ossido nitrico.
Attualmente disponiamo di un integratore alimentare a base essenzialmente di succo di bergamotto e, in minor percentuale, di olea-europeina, polifenolo contenuto nelle foglie d'olivo, e vitamina C.
Dell'olea-europeina sono note le proprietà antiossidanti, ipocolesterolemizzanti ed ipoglicemizzanti, come anche gli effetti positivi nella steatosi epatica non alcolica della vitamina C, oltre all'azione antiossidante comunemente e da tempo nota.